La mia mano sul vento che viaggia veloce

Le rotaie mi indicano il giusto percorso, quello che ho sognato nelle notti più calde. Quello che è dentro di me, da sempre.

Da sempre, il mio volto è posato sul finestrino del treno. E guardo, rido, sorrido… da sempre.

Da sempre, è l’amore il luogo in cui voglio rifugiarmi.

Sempre, il mondo mi sembra vuoto. Vuoto senza di te.

Senza di te, che con una mano proteggevi e l’altra salvavi. Senza di te, che eri anche ciò che avrei voluto perdere solo per ritrovarti un giorno, venirti incontro e sussurrarti che sì.. anche io mi ero innamorata di te.

Ma innamorata in un modo diverso, innamorata come non mi era mai capitato. Innamorata e basta. Senza se, senza ma, senza te. Ti amavo ma tu non c’eri. Non c’eri come avevo sperato, non c’eri mentre ti vedevo camminare nel buio in una strada che non era mai stata mia.

Ci prendevamo per mano… a volte accadeva davvero. E vivevo attimi, periodi, sorrisi, lacrime, vivevo vite attendendo quel momento in cui mi saresti venuto incontro e mi avresti detto che sì… anche io ero importante per te. E lo ero, io sono sicura che lo ero davvero… nei momenti che contavano.

In quelli in cui ci sfioravamo i corpi, in quelli in cui ci guardavamo in un modo tutto nostro, e i sorrisi erano solo delle virgole poste improvvisamente alle frasi che componevano le nostre vite.

In quegli attimi, io e te eravamo eternità.

E lo eravamo anche quando ti cercavo nei sogni, convinta che saresti tornato e ci saresti stato. Sì… tu ci saresti stato sempre. Solo quando aprivo gli occhi, il tuo nome era l’unica cosa che contava. Leggerlo era diventato salvarmi, era diventato trasformarci, era diventato un modo tutto mio di dirti che ti amavo. Solo quando cercavo la tua mano nel buio della strada e non la trovavo, capivo che io per te ero importante solo quando eravamo noi, solo quando in un angolo di stanza ci sfioravamo le mani e gli sguardi diventavano magia. In quegli attimi, mi sentivo felice.

Ora sono su questo treno, alla ricerca di qualcuno, alla ricerca di qualcosa che mi facesse sentire viva.

Ti penso.

Ti penso anche quando non riesco a pensarti, anche quando non riesci ad amarmi.

Io per te sono importante, e lo sono sempre stata. Io questo lo so. Lo so perché, in quell’angolo di stanza, il tuo sorriso illumina il mio cuore.

E so anche che ti mancherei se oggi decidessi di non raggiungerti, se decidessi di prendere una strada che mi porti su altre rotaie, su altri treni che trasformano esistenze.

Ma sono qui… oggi sono qui.

E non so che fare. Giuro che non so cosa fare.

Giuro che mi tufferei da questo maledetto treno, solo per venirti incontro, solo per dimostrarti che io so amare davvero, e ti so amare quando tu non riesci.

Io ti ho amato.

Ti ho amato annuendo, a tutto, a tutti, a te.

Ti ho amato quei giorni in cui mi hai portato in luoghi che non sopportavo, con persone che non mi sono mai piaciute, bevendo cocktail di cui ancora oggi ricordo il cattivo gusto. L’ho fatto per te.

..E poi ti ho amato quei giorni in cui hai detto no. No alla mia vita, ai miei amici, a ciò che mi rendeva felice, solo per condurti verso ciò che era la tua vita. E l’ho fatto per te.

..Ti ho amato anche quando i tuoi occhi guardavano una ragazza che non ero io, anche quando le tue mani scrivevano a lei giurandole di tacere, anche quando hai taciuto dinnanzi al mio sguardo. L’ho accettato, ti ho accettato. E l’ho fatto per te.

E ancora… ancora ti ho amato anche quando ho scoperto cose di te che non conoscevo, e quando ho scoperto che mi avevi mentito, e ho scoperto occhi che non erano i tuoi, non erano gli occhi che avevo guardato ogni giorno nell’angolo della nostra stanza.

Ma l’ho fatto per te.

E ora sono con il volto posato su questo finestrino, in un treno che mi porterebbe da te, ma in un luogo che ho sempre odiato. Ho abbandonato la mia vita, solo per venirti incontro. Ho abbandonato gli amici di sempre, e il mio desiderio di vederli sempre. Ho abbandonato il mondo che avevo costruito.

E l’ho fatto per te.

Dimmi.. dimmi che sono importante. Dimmi che sono importante per te.

Nonostante le tue bugie, il tuo non voler partecipare alla mia vita, il tuo essere tu e non il ragazzo che speravo di conoscere quando ti ho incontrato. Nonostante tutto, dimmi che sono importante.

Solo se me lo griderai forte, solo se mi prenderai tra le mani e mi giurerai che ci saranno i miei sguardi e i tuoi sorrisi in un luogo diverso dall’angolo della nostra stanza. Solo se sorriderai ai miei amici, solo se mi prometterai che il nostro mondo sarà un mondo costruito dalle nostre vite, solo se mi giurerai che non ci saranno più menzogne nel tuo cuore, e non ci saranno segreti, né misteri, né dubbi.

Solo se lo farai, verrò da te, oggi.

Altrimenti, ho appena posato la mia mano sul vento che viaggia veloce. E presto sarà accompagnata da tutto il corpo; sì… io da questo treno voglio scendere e, a piedi, lentamente, voglio camminare verso me stessa.

Da sola.

Giurò che lo faccio.

Adesso, ora.

Fatemi scendere da questa vita.


Stefania Meneghella

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