Recensione a cura di Giulia Mastrantoni, scrittrice

Silenzi messaggeri di Stefania Meneghella, Gruppo Albatros Il Filo, 2016. Jamie è ghiaccio, Schlomo è fuoco, li accomuna solo la solitudine.

È il 2004 e Jamie vive nel ghiaccio. La città è fredda, come pure il suo cuore. Tutto intorno, c’è silenzio. Non vuole e non sa ricordare, ma soprattutto ha paura. È spaventata da quella voce, è terrorizzata dall’idea di voltarsi indietro ed è intimidita dal mondo. La sua vita è nella neve. La sua neve non si scioglierà mai.
È il 1995 e Jamie ha diciannove anni. È distesa su un prato e scrive sul suo diario. Scrive cose che non può raccontare e parla di sentimenti che non sa capire. Jamie racconta della sua vita, delle emozioni che la travolgono e del dolore che già la avvolge.
È il 1996 e la sua vita cambia radicalmente.
È il 2004 e Schlomo vive nel fuoco, un fuoco così fiammeggiante da sembrare un inferno implacabile. Sogna di giorno e vive di notte. Non sa se sarà mai qualcosa di meglio di ciò che è attualmente, ma sa che non ha la forza di rialzarsi.
È il 1995 e Schlomo sta scrivendo a suo padre, perché non c’è più. È andato via troppo presto, lasciando un vuoto immenso. È andato via senza una ragione, così come tutti coloro che ci abbandonano.

Nel 1996, durante una sera d’estate, Jamie e Schlomo si incontrano.

Sono entrambi un sogno, una benedizione e una condanna al silenzio. Un silenzio che non sa lenire né dimenticare. Si incontrano in un attimo e, in quel lasso di tempo infinito e invisibile, si riconoscono. Non credono nell’amore, non credono nella vita, non credono nelle parole. Ma credono l’uno nell’altra.
Iniziano a scriversi lettere. Lettere brevi, fatte di silenzi e di riflessioni, di condivisione e di distacco. Si raccontano i primi pianti, le delusioni, la vita e l’amore che hanno perso. Si ritrovano simili e ugualmente persi.
Silenzi messaggeri di Stefania Meneghella è una storia scritta con il cuore. Poetica e sincera, parla di qualcosa che ci accomuna tutti: la solitudine. Quando il cuore ha freddo anche tutto il resto diventa neve e ghiaccio. Il mondo è grande e ruota intorno a qualcosa che non siamo noi, e questo ci spaventa. Ma esistono l’amore e il coraggio a salvarci dall’indifferenza. Esiste un destino fatto di connessioni e ricordiche può portarci in un luogo più felice, dove tutto può crescere e rigenerarsi.

A cura di Giulia Mastrantoni

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