Il cielo è nel nostro tempo

Spesso camminiamo tra le strade, con la consapevolezza di essere diversi. Di essere un po’ noi, di essere un po’ quello che avevamo sperato. Spesso camminiamo e sogniamo. Ad occhi chiusi, oppure mentre il mondo ci costringe ad aprirli e a trasformarci nuovamente in noi stessi. Siamo oro che si scioglie al Sole, mentre il cielo resta in disparte a guardarlo, a guardarci sorridere e sperare. Ancora.

Ancora.. sperare momenti di vita che avremmo voluto stringere tra le mani, attimi che avremmo voluto carezzare con il cuore.

Purtroppo, o fortunatamente, è così che va la vita: è così ogni volta che cerchiamo di convincere noi stessi che, in qualche modo, avremmo potuto farcela. Oppure quando cerchiamo di prendere a pugni la nostra anima, solo perché divenuta troppo pesante per i nostri sogni, o per quell’amore che ci scorre nelle vene e che non riesce a camminarci affianco quando, tra le strade, siamo consapevoli di essere diversi.

Eppure, riesco ancora a credere in qualcosa. Riesco ancora a guardarlo, quel cielo che sembra nascondersi tra le pieghe del mondo, quasi vergognandosi della sua natura, del suo modo speciale di essere così… azzurro. Azzurro come i sogni che conserviamo tra le mani e li stringiamo così forte da frantumarli e farli divenire polvere. Ma chi l’ha detto che la polvere non sia capace di volare nell’aria? Chi l’ha detto che,  solamente senza polvere, possiamo volare davvero? Io credo che la polvere sia quell’oro sciolto di cui è fatto il nostro corpo, e a volte la nostra anima.

E quindi brilliamo.. brilliamo davvero. Per quel Sole che è così… luminoso. E per noi che lo siamo anche di più, nell’esatto istante in cui volgiamo lo sguardo al cielo e ritorniamo ad essere noi stessi.

E’ proprio nel cielo, il nostro “destino”. Oppure illusione, oppure miracolo, oppure semplicemente Dio. Oppure è semplicemente Dio che ci prende per mano e ci guida in quello che abbiamo sempre voluto. Siamo puntini separati gli uni dagli altri, mischiati in una folla che non conosceremo mai: sguardi distanti, sorrisi trasparenti. Solo alcune anime riescono a incontrarsi; il resto dei corpi è solo massa che vaga in una Terra apparentemente diversa. Ma, quello che non sappiamo, è che siamo noi ad essere diversi, e non ce ne accorgiamo. Il mondo va veloce, come veloci vanno le nostre vite. Sempre di corsa, sempre di fretta. Sempre in un caos che danneggia il sangue, e a volte anche l’amore. A volte anche i sogni, che sono essi stessi puntini posizionati in ogni singola vita costruita dal nulla. Come i momenti… magici, e intensamente importanti.

E allora che si fa? Che si fa quando restiamo soli in un angolo ad attendere che i nostri sogni vengano a salvarci, che il cielo venga a salvarci? A volte scorgiamo solo buio, solo, eterno, buio che ci fissa e ci costringe a star fermi. Immobili. Per sempre.

Come se fosse un dovere smettere di sognare. Come se… il mondo ci urlasse tutto il suo costante bisogno di caos, e noi siamo lì, costretti ad assorbire la sua essenza.

Eppure, riesco ancora a credere in qualcosa. Riesco ancora a percepire l’intensità e il potere di quell’azzurro che ci osserva dall’alto e definisce le nostre vite, come le nostre anime. E’ semplicemente così che deve andare il mondo: un insieme di puntini mescolati nella folla che solo il cielo ha la capacità di unire. Ma puntini che non sono tra le pieghe della Terra, ma che sono soprattutto nel nostro futuro, così come nel nostro passato. Ecco.. con il trascorrere degli attimi, si giunge a questa essenziale conclusione: il nostro tempo è composto di piccole e minuscole strade, separate le une dalle altre. All’origine di ognuna, c’è un sogno che vorremmo realizzare. Di tanti, troppi sogni è fatta la nostra anima. Ogni sogno è composto da altri sogni, ognuno dei quali può essere raggiunto solo con la realizzazione del sogno precedente. Ma come si possono unire tutti questi minuscoli sogni per poter realizzare quell’unico sogno che conserviamo nel cuore da sempre?

Domande su domande. Solo di misteri è fatta la nostra vita, solo di quesiti, dubbi, ricerche. Domande su domande.

C’è però un’unica risposta che può mettere fine all’intero caos che investe la nostra mente, così come il mondo; c’è un’unica risposta che mette fine persino a questo continuo girovagare tra le pieghe della Terra alla ricerca di noi stessi.

Una risposta che non si può scorgere mentre camminiamo tra le strade, con la consapevolezza di essere diversi.

E’ per questo che, ogni sera, prima di addormentarci, volgiamo lo sguardo al cielo e cerchiamo le stelle.


Stefania Meneghella

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