Prof. Loris Azzaroni – Presidente della Regia dell’Accademia Filarmonica di Bologna, sede dell’Orchestra Mozart

Tra le nuvole e il mare, tra i modi di pensare e i modi di amare, tra le cose universali e le cose relative, tra la luce e il buio, è nata la Musica. 
La Musica vera, la Musica come unico strumento con cui essere sé stesso. La Musica fatta di note che salvano, di note che vincono, semplicemente di note. 
Sono così leggere, le note, quando attraversano lo sguardo di chi è ancora in grado di ascoltare. Sono così leggere, e improvvisamente essenziali. Come se non ci fosse nessun’altra cosa al mondo capace di renderci felici, come se vivessimo in Paradisi terrestri capaci di riempirci il cuore d’amore, e di brividi, e di piccoli momenti di cui è fatta la nostra vita.
E’ un po’ questa la sensazione, quando ci si siede in teatro e si attende. Un attimo, un’emozione, una nota. Si attende in silenzio, come se quel silenzio fosse anch’esso Musica, Musica vera, come se avessimo trascorso l’intera vita ad aspettare proprio quel silenzio. Proviene dall’alto, lo sentiamo. Proviene dall’alto e discende su di noi, dolcemente, in modo tenero. Ci entra nella pelle e ci accarezza il volto, poi copre l’anima di ali con cui volare. E voliamo davvero, quando quel silenzio è dentro di noi, quando la Musica è dentro di noi. Chiudiamo gli occhi, ascoltiamo.
I battiti del cuore.
Il sorriso di chi amiamo. 
I passi che ci conducono verso felicità eterne. 
Le mani che toccano corde. 
Le mani che toccano anime. 
La Musica è lì, proprio lì, mentre si trasforma in silenzio, e poi in sogno che compare quando ad occhi chiusi cerchiamo verità improvvisamente svanite. 
La Musica sarà sempre lì, come un porto sicuro in cui rifugiarci, come la Luna che si nasconde tra le nuvole senza perdere il suo volto.

Oggi vi raccontiamo una storia, la storia di una Musica che ha avuto il potere di toccare le corde più recondite dell’animo umano, fino a diventarne completamente parte. E’ la storia della Musica prodotta per anni dalla celebre orchestra Mozart, di cui il compianto Claudio Abbado è stato direttore artistico. L’Orchestra Mozart è una realtà unica nel panorama italiano, conosciuta in Europa per l’eccellenza delle sue produzioni e dei suoi musicisti. Ha preso vita a Bologna nel 2004, grazie ad un’idea di Carlo Maria Badini e diFabio Roversi-Monaco, con l’apporto determinante della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ed è inserita quale progetto speciale nelle programmazioni della Regia Accademia Filarmonica di Bologna, una delle più antiche istituzioni musicali europee.
Nei suoi dieci anni di attività la Mozart si è plasmata intorno al pensiero musicale di Claudio Abbado, coinvolgendo grandi solisti e prime parti di prestigiose orchestre e affiancando loro giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo e, pur essendo proiettata verso la ribalta internazionale, ha sempre mantenuto forti e profonde radici nel territorio di nascita: la città di Bologna e il suo tessuto sociale.
Alle sue produzioni hanno partecipato solisti internazionali come Martha Argerich, Radu Lupu, Alfred Brendel, Maria João Pires, Hélène Grimaud, Alexander Lonquich, Yuja Wang, Isabelle Faust, Vadim Repin, Mario Brunello, Natalia Gutman, Enrico Dindo.
Con la Deutsche Grammophon, autorevole etichetta discografica nell’ambito della musica classica, l’Orchestra Mozart ha inciso diversi album di prestigio e il suo alto profilo l’ha portata a tenere concerti nelle più importanti sale da concerto d’Europa, prime fra tutte il Musikverein di Vienna e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha collaborato inoltre con molte altre istuzioni come ad esempio La Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Festival di Ravenna, il Lucerne Festival, il Concertgebouw di Amsterdam, il Salzburg Festival, la Salle Pleyel di Parigi, il Palais de Beaux Arts di Bruxelles e l’Alte Oper di Francoforte.
Nel 2014 l’Orchestra Mozart ha sospeso le sue attività; nel 2016, con OM Risuona, prende il via il progetto di crowdfunding per la ripresa delle attività dell’Orchestra.


Stefania Meneghella

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