Sabrina Brazzo – Etoile internazionale

Gli occhi mirano sempre verso orizzonti lontani o verso cieli distanti o verso luoghi irraggiungibili; il nostro cuore urla spesso posti che desideriamo ma che sono difficili da visitare, perché fatti di ali che non possediamo o di momenti che non viviamo. 
Costretti a camminare a testa bassa, ad occhi aperti. 
Spesso.
A volte, però, ci sono eccezioni che fanno di noi esattamente le persone che vogliamo diventare, ci sono gesti su cui si fonda la vita che diventano lentamente attimi da raggiungere in qualsiasi momento, in qualsiasi parte della giornata. 
Queste eccezioni prendono il nome di danza classica. 
Non è semplice arte. Non è nemmeno semplice sogno. La danza classica è vita, è magia, è miracolo, è l’unico modo che abbiamo per raggiungere orizzonti lontani, cieli distanti, luoghi irraggiungibili. La danza classica è volo.

Oggi è con noi perciò una danzatrice che vola, che trasforma il palco in cielo e i passi in nubi. Sabrina Brazzo – questo il suo nome – ha questo potere: il potere di volare attraverso la danza e di trasportare il pubblico in una dimensione diversa, un mondo estraneo alla nostra quotidianità, un mondo percepibile solo dal cuore e dall’anima, luoghi che lo spettatore ritrova sul palcoscenico quando un angelo trasformato in donna compie passi e li tramuta in eternità. Vivendo ad occhi chiusi e sognando ad occhi aperti, ogni movimento è leggiadro, ogni gesto diventa divino, e persino lo sguardo assume il significato dell’esistenza: volare restando con i piedi per terra.

Nata a Portogruaro e vissuta a Venezia, Sabrina Brazzo si diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove viene nominata Prima Ballerina nel 2001, dopo la sua interpretazione nel ruolo di Giselle di Sylvie Guillem. Da lì, ha interpretato i ruoli principali dei titoli più celebri del repertorio classico e moderno di grandi coreografi e ha danzato sui palcoscenici dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui l’Operà Garnier di Parigi, Convent Garden di Londra, Bunka Kaikan e NHK di Tokyo, Met di New York, Bol’soj di Mosca, Marjinskj di San Pietroburgo, Theatro Municipal di Rio de Janeiro. Nel maggio 2012, insieme al ballerino Andrea Volpintesta, forma la Jas Art Ballet, nuova compagnia di danza. Sono innumerevoli le sue esperienze, tra cui le collaborazioni con Carla Fracci, Simona Atzori e Roberto Bolle e la partecipazione ai videoclip musicali di Malika Ayane, Giovanni Allevi e Vasco Rossi. Nel settembre 2015 è inoltre Special Guest all’apertura del XX Festival Internazionale del balletto a Miami (USA), dove interpreta la “Morte del Cigno” per la Ode alla Danza e il passo a due del Cigno Bianco da “Il Lago dei Cigni”. Tra i premi e riconoscimenti vi sono invece il Premio Positano, il Premio Atzori, il Premio Rotary International Paul Harris Fellow, Premio Donne Eccellenti, Premio G.A.R. Bellini e, nel 2013, l’encomio YouManRight per il sostegno e il contributo culturale a favore dei Diritti Umani Universali ONU.


Stefania Meneghella

(CLICCARE QUI PER LEGGERE LA FONTE)

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