Intervista radiofonica per Radio Tradicion (Buenos Aires)

Stefania MeneghellaIntervista radiofonica per “Radio Tradicion” (Buenos Aires)

Una parte de mi participacion en ” Este es tu lugar” de Radio Tradicion (Buenos Aires) en que yo he hablado de mi novela “Silenzi Messaggeri”.

Intervista radiofonica per Radio Canale 100

Stefania MeneghellaIntervista radiofonica per “Radio Canale 100”

La mia intervista radiofonica per “Radio Canale 100” – 4 ottobre 2017

Un ringraziamento speciale a Isabella Difronzo, Francesca Romana Pisciotta e Gianni Vella

Recensione a cura dello scrittore Tommaso Bucciarelli

La bilancia del 1994 pende a favore della a cenni prosaica Stefania Meneghella, poiché fu quello l’anno in cui nacque.

Iniziò giovanissima a scrivere, da bimba, espletando la sua passione sotto gli occhi che carezzavano le lettere da lei strutturate in maniera da farle splendere, donandogli raggi di Sole che riflessi dal lettore a tutt’oggi divengono Luna.

In un paio di giorni ho letto Silenzi Messaggeri, lo scritto reperibile in tutte le librerie dal marzo 2016 della suddetta barese.
Ma lo scrivo sottovoce, poiché il silenzio è basilare nelle ricerche della storia narrata in maniera estremamente introspettiva dei due protagonisti Schlomo e Jamie, con lei che non la smetteva di camminare a piedi nudi sulla sabbia bollente.
Donna era, e la forza delle donne voleva mostrare.

Lui cercava se stesso, ascoltando il silenzio che creava non oggettivamente con la sua chitarra.
Lei lo partoriva con gli scritti.

Silenzio.
Pace.

Scholomo suonava…
Jamie scriveva…
E la natura faceva il resto.

Disgraziati eventi capitarono ad entrambi i pacifici silenziosi, e loro crescendo rispondevano con il silenzio a quell’uomo alto e con capelli brizzolati, l’uomo che portava degli enormi baffi che coprivano quasi li labbra.

Il male.
Il loro male.
Il bene.
Il loro bene.

Libertà. Volevano libertà.

L’equilibrio, il nostro equilibrio, aiutato dalla loro musica e scrittura silenziosi.
Loro non si incontrano, e forse non si incontreranno mai.
Loro non si incontrano, ma si scrivono, e si vivono senza quel mai.

Mai dire mai, sempre mai sempre.

Stefania Meneghella recensì su Kosmo Magazine anche un mio scritto, Nacqui tre volte, e fu per quello che conobbi il suo nome, la sua ordinatamente disordinata modalità di scrittura in larga parte dissimile dalla mia, ma che sento come parte della mia e vostra crescita; ed ora il suo nome lo voglio urlare sottovoce attraverso il web, in modo che raggiunga chiunque lo voglia, chiunque lo cerchi.

 

Nell’ampio brivido dell’empatia colonizzata in questo mondo, è importante accrescere l’avanzamento di Ashia, in modo che la conduca ad unirsi alla galassia, all’universo, al tutto che ci unisce energicamente.

Quel che vogliamo, solo con l’impegno ed il collegamento con il tutto, noi lo siamo.

E tutto restò cristallizzato nel tempo.

Tommaso Bucciarelli


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Intervista a cura di Claudia Martinenghi per La voce del Paese/Noicattaro Web

È di Noicattaro la giovanissima scrittrice Stefania Meneghella, autrice del romanzo introspettivo “Silenzi Messaggeri”, edito lo scorso Maggio 2016 dalla casa editrice “Albatros”, ed ultimamente apparsa nel programma in onda su Rai1 condotto da Gigi Marzullo, “Mille e un libro”. Le abbiamo rivolto qualche domanda, per conoscere meglio lei, il suo romanzo ed i suoi obiettivi.

Di cosa tratta il suo libro, “Silenzi Messaggeri”?

La storia che racconto nel libro è tratta da un episodio di violenza familiare, avvenuto realmente e dal quale ho preso spunto, dando poi libero sfogo alla mia fantasia, così da crearne un romanzo. I protagonisti sono Jamie e Shlomo, due ragazzi che vivono in luoghi diversi, fanno parte di due mondi diversi, ma accomunati da un passato difficile: lei vittima di violenze, lui reduce dalla morte del padre. I due ragazzi nel corso del romanzo si incontrano solo una volta e, pur essendo attratti l’uno dall’altra, non si rivedranno mai più. L’unico rapporto che avranno sarà tramite il loro legame epistolare. È un legame fatto di silenzi, non amoroso vero e proprio, attraverso il quale si costruiscono un mondo, completamente diverso dalla realtà, dal caos in cui vivono, e grazie a questo legame riusciranno a superare i loro ostacoli.

Come descriverebbe il suo romanzo?

É un libro introspettivo, che tratta di psicologia, del flusso di coscienza: ho inserito alcune nozioni tratte dal mio corso di studi in Scienze del Servizio Sociale. Dal libro emerge la condizione di depressione di due ragazzi giovani, che vivono la vita incentrata sul passato, non sul presente; l’unico presente che conoscono è quello che li lega.

Sabato 13 Maggio è apparsa nel programma di Gigi Marzullo, “Mille ed un libro”…

È stata davvero una sorpresa. Sono stata contattata tramite Facebook dal casting del programma, tanto che inizialmente credevo si trattasse di uno scherzo. Così non è stato; quindi mi sono recata presso la sede Rai di Bari, dove ho registrato un videoclip di qualche minuto, in cui presento il mio romanzo. Il videoclip è stato poi mandato in onda durante la trasmissione.

Ha dedicato il libro alla sua famiglia. Perchè?

Nel libro tratto molto la dicotomia tra silenzio – caos, tra bene – male, ponendo l’attenzione sulla necessità di riflettere molto su se stessi, dimensione lontana dal caos in cui siamo catapultati: è questo uno dei valori che la mia famiglia mi ha insegnato, e per questo sarò loro sempre grata.

Quali sono gli autori cui si ispira?

Sicuramente il mio mito letterario è Virginia Woolf, ed infatti il mio stile di scrittura di ispira al suo, essendo introspettivo e dando importanza all’analisi psicologia del personaggio. Per quando riguarda la letteratura contemporanea, invece, apprezzo molto Erri De Luca ed Alessandro Baricco.

Quali sono i suoi prossimi obiettivi?

Il prossimo luglio conseguo la laurea triennale in Scienze del Servizio Sociale; sicuramente continuerò con gli studi. Per quanto riguarda il libro, invece, ne continuo la promozione: mercoledì 17 sono stata a Cosenza, presso la libreria Mondadori, per una presentazione, mentre ad Aprile sono stata a Roma, presso le Sale del Bramante. Sono in programma altre due presentazioni a Giugno, nuovamente a Roma. Inoltre, è già in progetto la stesura di un nuovo libro.

Ha mai pensato di mollare, di gettare la spugna?

Sicuramente ciò che faccio è impegnativo, però questo è il modo di dimostrare che noi giovani non siamo oziosi, svogliati, e che se davvero vogliamo, riusciamo ad ottenere i risultati sperati. Certo, spesso sacrifico molte cose, magari evitando anche di uscire: ma non potrei mai fare a meno della scrittura; senza lei non vivrei.

 

Claudia Martinenghi


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Intervista a cura di Michele Bruccheri su “La voce del nisseno” (giornale siciliano)

“Credo nel silenzio che cancella la banalità, che elimina gli ostacoli, che costruisce nuovi mondi. Credo nell’amore che salva e che, con l’intensità di uno sguardo, trasporta l’anima in altre dimensioni. E poi credo nell’importanza di un sorriso, e in questa lotta continua con il mondo per farlo divenire sempre presente. Penso che siano questi i tre elementi su cui dovremmo basare la nostra esistenza: silenzio, amore, sorriso”. Mi consegna queste belle parole, la giovane scrittrice pugliese Stefania Meneghella. Parole semplici, dolci, importanti, profonde.

Ventiduenne, nativa di Bari, ha debuttato con il romanzo “Silenzi Messaggeri” (casa editrice Albatros di Roma). E giorno 17 maggio (ore 18)  lo presenterà a Cosenza, presso la libreria Mondadori. Coadiuvata dalla scrittrice e speaker radiofonica Stefania Romito. Un libro che “è una storia nata dal bisogno di costruire la propria esistenza sul silenzio, che ci allontana dal caos della quotidianità”, confida alla versione web del periodico d’informazione La Voce del Nisseno. Presente nel sito web “Pensieri Parole” con alcuni suoi scritti, da circa un biennio cura – assieme ad altre due persone (Manuela Ratti e Roberta Giancaspro) – un magazine online di cultura e spettacolo. E’, inoltre, tra le autrici della raccolta poetica “Tracce”, edita dalla casa editrice Pagine.

Emerge tutta la sua sensibilità in questa risposta, allorché le chiedo quale sia il premio al quale si sente maggiormente legata: si tratta del “riconoscimento come Dama dell’Arte ‘Federico II’ del 2015. Partecipai con un breve racconto che mi è molto a cuore, perché trattava la strage di Lampedusa che ci fu il 3 ottobre 2013 (il giorno prima del mio compleanno). Decisi di dedicare dunque quelle parole a chi non aveva avuto la fortuna di sopravvivere a una tale tragedia”. Apprezza notevolmente Erri De Luca e Alessandro Baricco (“veri geni delle parole”). Stefania Meneghella sta scrivendo un nuovo libro, ma non può anticipare nulla. Eccola, comunque, al nostro microfono.

Lo scorso anno hai pubblicato il romanzo d’esordio dal titolo “Silenzi Messaggeri”. Ce lo presenti?

“Silenzi Messaggeri” è una storia nata dal bisogno di costruire la propria esistenza sul silenzio, che ci allontana dal caos della quotidianità. I protagonisti sono Jamie e Schlomo, giovani e sognatori entrambi. Si incontrano una sola volta, e da allora scatta qualcosa. La necessità di continuare ad essere legati da un filo invisibile; un legame epistolare, fatto solo di lettere e parole e, appunto, di silenzio. I due si costruiscono un mondo diverso da quello in cui erano costretti a vivere, un mondo che permetta loro di allontanarsi da quel passato burrascoso che li aveva travolti e li aveva resi inetti. Una violenza, per lei. La perdita di un padre, per lui. Il mio romanzo è dunque la necessità di essere travolti dal silenzio, per salvarci e salvare gli altri.

Chi si è occupato di questo libro?

Il mio libro è stato curato dalla casa editrice Albatros di Roma, attraverso un servizio di editing.

Oltre a radio e giornali, anche diversi intellettuali si sono interessati al tuo volume. Ci fai qualche nome?

Ricordo maggiormente il docente universitario Gianfranco Longo, la Baronessa Elisa Silvatici, il professor Enrico Graziani (docente dell’Università La Sapienza di Roma) e il celebre scrittore Stefano Massaron. Tutti loro hanno scritto splendide recensioni sul mio romanzo!

Tra pochi giorni lo presenterai a Cosenza, con Stefania Romito. Come verrà strutturato l’evento culturale?

La presentazione si terrà presso la libreria Mondadori di Cosenza (alle ore 18). Sarà coadiuvata dalla scrittrice e speaker radiofonica Stefania Romito (rappresentante del Centro Leonardo Da Vinci di Milano). Inoltre, con grande sorpresa, parteciperà anche la dottoressa Angela Zito (responsabile dell’Associazione Culturale “Elettra” di Cosenza) che leggerà alcuni tratti del mio libro.

Sono in programma altre presentazioni?

Al momento sì, ma non posso rivelare ancora nulla.

Quando nasce il tuo interesse per la scrittura?

Non ricordo un momento preciso in cui è nata questa passione per la scrittura. Posso affermare che questa è nata con me, come tutte le passioni vere. Sin da piccola, scrivevo storie. Senza alcun senso, inizialmente. Ma adoravo mescolare le parole. Con il tempo, questa passione è stata sempre più alimentata ed è diventata un punto di riferimento. Non potrei vivere senza.

Ricordi i tuoi primi testi scritti?

Certamente. Inizialmente scrivevo aforismi, racconti brevi e poesie. Era qualcosa di non costruito e di completamente impulsivo. Questo mi è servito molto e mi ha permesso di tuffarmi sempre di più nei piaceri della scrittura.

So che sei presente nel sito web “Pensieri Parole”. Con quali contenuti?

In “Pensieri Parole”, sono presente prettamente con aforismi e piccole parti di racconti scritti qualche anno fa. Ci sono molto legata perché rappresentano una parte di me.

Mi risulta che tu abbia ricevuto diversi premi. A quali ti senti maggiormente legata e perché?

Ce n’è uno in particolare: il riconoscimento come Dama dell’Arte “Federico II” del 2015. Partecipai con un breve racconto che mi è molto a cuore, perché trattava la strage di Lampedusa che ci fu il 3 ottobre 2013 (il giorno prima del mio compleanno). Decisi di dedicare dunque quelle parole a chi non aveva avuto la fortuna di sopravvivere a una tale tragedia.

Assieme ad altre due persone, due anni fa avete fondato un sito web. Di cosa si tratta?

Ad agosto 2015, io ed altre due collaboratrici (Manuela Ratti e Roberta Giancaspro) abbiamo fondato un magazine online di cultura e spettacolo (Kosmo Magazine), con la finalità di realizzare interviste a personaggi nei vari campi artistici (sia Big sia Emergenti). Inizialmente era per noi prettamente un passatempo, poi si è trasformato in qualcosa di serio. A distanza di due anni, abbiamo alle spalle più di 160 interviste e circa 2000 visualizzazioni a settimana. Inoltre, all’interno del magazine, curo personalmente la sezione Libri.

L’elenco dei personaggi – intervistati e recensiti – è lungo. Ci segnali i nomi, per te, più rappresentativi?

Ce ne sarebbero tantissimi, ma posso dire coloro che mi hanno colpito maggiormente. Tra i Big c’è senz’altro Yiruma (compositore internazionale che ho sempre ammirato e che, dopo l’intervista, non ha deluso le mie aspettative); Simona Aztori (danzatrice che ho sempre seguito e che si è mostrata esattamente come l’avevo sempre immaginata: donna forte e piena di coraggio); Senhit (che mi ha colpito per la sua spensieratezza e la sua immancabile energia); Giorgio Vanni (che ricordo sempre con un sorriso); Andrea Gamurrini (per la sua assoluta originalità). Inoltre, non posso non nominare il mitico Andrea Caschetto (ambasciatore ONU), che mi ha trasmesso la voglia di vivere e di ridere. Tra gli scrittori, c’è invece Valeria Benatti (donna coraggiosa, che ha trasmesso quel coraggio attraverso le sue pagine); Chiara Gamberale (per cui non ci sono abbastanza parole che sappiano descrivere il suo talento) e, tra gli emergenti, Marisa Pezzella (il cui libro è ancora impresso nella mia memoria).

Sempre nel 2015, hai ottenuto un’altra bella soddisfazione. Fai parte di una raccolta poetica. Me ne parli?

La raccolta poetica si chiama “Tracce” ed è edita dalla casa editrice Pagine. Partecipai a un concorso letterario presentando una mia poesia e, con grande sorpresa, fui selezionata dalla casa editrice (organizzatrice del concorso).

Chi sono i tuoi scrittori prediletti?

Sono un’amante della letteratura classica; adoro sperimentare le letterature di vari luoghi del mondo: da quella europea a quella americana, fino a leggere anche quella giapponese. Il mio mito letterario appartiene però alla letteratura inglese, ed è Virginia Woolf, la mia musa ispiratrice e la mia scrittrice preferita. Per la letteratura contemporanea italiana, invece, credo che Erri De Luca e Alessandro Baricco siano dei veri geni delle parole.

Qual è stato il tuo ultimo viaggio?

Roma, il mese scorso.

Che tipo di musica ascolti?

Ascolto quasi di tutto, e mi piace sperimentare sempre nuovi generi. Ma credo che l’unica musica che riesca a toccare le corde della mia anima e che riesca a darmi ispirazione per i miei scritti sia l’immancabile musica classica.

Tre pregi di Stefania: quali?

Determinata, indipendente, sognatrice.

Tre difetti di Stefania: quali?

Insicura, impulsiva, testarda.

A quali valori credi strenuamente?

Credo nel silenzio che cancella la banalità, che elimina gli ostacoli, che costruisce nuovi mondi. Credo nell’amore che salva e che, con l’intensità di uno sguardo, trasporta l’anima in altre dimensioni. E poi credo nell’importanza di un sorriso, e in questa lotta continua con il mondo per farlo divenire sempre presente. Penso che siano questi i tre elementi su cui dovremmo basare la nostra esistenza: silenzio, amore, sorriso. Sono elementi collegati tra di loro, e che conducono sempre in un’unica strada: quella dell’aiuto fatto con il cuore, di una mano tesa, di una vita migliore, per noi stessi e per gli altri.

Qual è ancora il tuo sogno nel cassetto da realizzare?

Sono sempre stata una grande sognatrice, quindi i sogni che conservo nel cuore sono ancora tanti. Tra questi, c’è senz’altro combattere l’indifferenza che attanaglia il mondo, ma farlo a modo mio: scrivendo di qualcosa che possa entrare nei pensieri di ognuno. Sto scrivendo un nuovo libro, ma non posso rivelare ancora nulla. Per il resto, sono felice già così, e vorrei continuare a fare ciò che mi piace. Altrimenti, non riuscirei a vivere.

A cura di Michele Bruccheri


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Articolo sulla rivista online siciliana “La Voce del Nisseno”

Presentazione letteraria di notevole pregio presso la libreria Mondadori di Cosenza. Il meeting culturale avverrà mercoledì 17 maggio (ore 18). La scrittrice e conduttrice radiofonica Stefania Romito, infatti, presenterà la brava e giovane autrice del libro intitolato “Silenzi Messaggeri” (edito da Albatros). La scrittrice emergente Stefania Meneghella farà conoscere di più e meglio il romanzo in cui l’amore si fonde con la poesia.

 

Stefania Romito, nella qualità di rappresentante letteraria del Centro Leonardo da Vinci, analizzerà minuziosamente e puntualmente le tematiche principali contenute nel volume. Senza dubbio avrà modo di mettere in evidenza l’alto valore esistenziale. Si tratta di un romanzo “in cui domina l’attesa, l’assenza, il silenzio”, si legge in una nota stampa. All’incontro culturale sarà presente Pino Sassano, responsabile della libreria Mondadori di Cosenza, Network del Nuovo Rinascimento ideato dal Centro Leonardo da Vinci di Milano.

I due giovani protagonisti vivono in due mondi distanti con il “desiderio di cercarsi ma con la volontà di respingersi”. Il loro legame è sostanzialmente costruito sul silenzio. Quel silenzio nel quale si trovano tutte le risposte ai mille “perché” dell’esistenza, un silenzio che avvicina a Dio. Silenzio che è natura, natura che è rifugio, che accoglie, che protegge, che diventa confidente delle emozioni più intime. La natura poi completa la dimensione del silenzio fondendosi ad esso e ricreando un contesto onirico di grande impatto emotivo. Un romanzo che ha anche un forte carattere spirituale.

Stefania Meneghella, pugliese di Bari, 22 anni, è presente nel sito web “Pensieri Parole” come autrice e nel libro in forma cartacea “Dieci anni di Pensieri Parole”. Ha ricevuto il diploma di merito “AlberoAndronico – premio nazionale di poesia, narrativa e fotografia 2013, Roma”, il diploma di merito “Premio Osservatorio 2013 – Bari”, il riconoscimento come Dama dell’Arte – Premio “Federico II” del 2015. Ed ancora: il Premio Speciale “Antonio Vivaldi” (2015). E’ presente sull’e-book “Pendolibro 2014” e, nel 2015 fonda, assieme a Manuela Ratti e Roberta Giancaspro, il sito web Kosmo Magazine, in cui co-gestisce le sezioni scrittura, interviste e libri. “Silenzi Messaggeri” è il suo romanzo d’esordio.

Stefania Romito è una scrittrice, poetessa, conduttrice radiofonica. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Attraverso gli occhi di Emma” (Alcyone Editore) dove viene trattata la tematica della disabilità visiva. Nel 2013 ha pubblicato invece un minibook umoristico illustrato (vignette di Isabella Ferrante) dedicato alla vita di coppia dal titolo “Tu di che coppia sei?” (Alcyone Editore) che è stato recensito dal settimanale “Gioia”.

Due anni fa ha pubblicato il serial thriller “Ophelia, le vite di una ghost writer” (Alcyone Editore) in otto episodi ad uscita mensile, recensito dal settimanale “Donna Moderna”. Lo scorso anno ha fondato una community letteraria su Facebook “OPHELIA’S FRIENDS” e contestualmente inizia a condurre OPHELIA’S FRIENDS ON AIR, un programma radiofonico culturale da lei ideato che va in onda settimanalmente su due emittenti: Radio Punto e Web Radio Network.

Collabora attivamente con il Centro Leonardo da Vinci di Milano in qualità di consulente letteraria. E’ di prossima uscita la raccolta di poesie scritta a quattro mani con il noto scrittore, poeta e saggista Pierfranco Bruni, candidato al Nobel per la Letteratura.

A cura di Michele Bruccheri


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Recensione a cura di Chiara Iacovitti sul giornale cartaceo “Leggere tutti”

 

Segnalazione di “Silenzi Messaggeri” sul sito web francese “La biblioteque Italiénne”

Où est-il le silence ? Où se réfugie-t-il quand le monde commence à sentir approcher la terreur, ignorant bientôt les nostalgies et les pensées ? 

silenzi messaggeri 1 - la Bibliothèque italienneJamie et Schlomo ne se sont jamais réellement rencontrés : aucun contact, aucun mot prononcé. Seul le silence. Un silence où ils ont trouvé leur dimension, leur espace pour être bravement eux-mêmes, pour oublier ou ignorer pendant quelques instants la voix insistante qui les ramène à la dure réalité.

Schlomo joue du violon et ses notes, emportées par le vent, arrivent aux poumons de Jamie, qui les transforme en mots écrits.

Ils sont reliés par une correspondance des sentiments, et la connaissance que dans cet univers l’autre existe, et c’est suffisant.

En dehors de cette dimension, le monde peut être cruel, comme les personnes qui sont capables de détruire l’innocence d’une fille. Mais le monde peut aussi être tendre, comme le visage de ceux qui, dans le plus difficile des moments, tendent leur main et tracent la route vers un avenir meilleur.

Nous devons simplement la suivre pour faire revenir le silence dans notre âme.


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Recensione a cura di Franca Adelaide sul blog “Letteratura al Femminile”

Messaggero il titolo del romanzo della nostra giovane e brava scrittrice, Stefania Meneghella.

Nel frastuono assordante e nella violenza dei nostri giorni, una flebile e poderosa voce si leva e “grida” attraverso le pagine di un libro che rappresenta una modalità insolita e originale di intendere la vita e l’amore.

Due giovani, un ragazzo e una ragazza, si innamorano, si incontrano e coronano il loro amore: niente di più scontato nell’ossatura di una trama semplice e, se vogliamo, banale.

La penna di Stefania Meneghella, però, trasforma tutto ciò attraverso l’introduzione di una presenza che fa da protagonista. IL SILENZIO.

La storia dei due giovani è intrisa di silenzio, nel silenzio i due si conoscono, vivono nel silenzio. Il silenzio e la luna saranno messaggeri del loro amore.

E’ un amore tenero e romantica, puro, come un bianco fiore di campo umile e forte.

Originalissimo lo stile, ricco di riprese e ripetizioni, quasi che l’autrice voglia cantarci questa storia.

Ha il ritmo delle storie tramandate oralmente, il romanzo di questa giovanissima autrice poco più che ventenne.

E così, cullati da un ritmo altalenante e sognante, noi lettori, ci avviamo alla conclusione della storia d’amore.

Ma, nulla, in verità, è mai concluso e lo sguardo fisso al chiarore della luce lunare è presagio di un nuovo domani.

Perché il profondo messaggio dell’autrice è che, per quanto grande sia la nostra sofferenza, la fiducia nel potere terapeutico della natura ci porterà a medicare le nostre e le altrui ferite. Un’opera di poesia in prosa. Un’ autrice che fa già, meritatamente, parlare di sé.

A cura di Franca Adelaide


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Articolo a cura del giornalista Simone Morichini

Alla scoperta dei nuovi talenti emergenti nel panorama della narrativa italiana contemporanea. Un breve profilo della giovanissima scrittrice barese Stefania Meneghella.

Si dice che la passione per la scrittura nasca sin dalla tenera età e in molti casi è la realtà. Ed è sicuramente il caso della giovane scrittrice Stefania Meneghella, barese classe ‘94. L’inclinazione a trasferire su carta i suoi pensieri si manifesta molto presto quando comincia a comporre i suoi primi racconti. Da allora ha iniziato e non ha mai smesso.

Stefania Meneghella, un talento letterario in grande ascesa

Ogni emozione e ogni sentimento costituisce l’occasione giusta per Stefania Meneghella per scrivere e realizzare. E i riscontri non sono mai mancati. È autrice presso il sito internet Pensieri Parole. Ed è presente all’interno del libro in forma cartacea Dieci anni di Pensieri Parole. Dal 2013 Stefania Meneghella ha ricevuto numerosi premi e diversi riconoscimenti. Dal diploma di merito Albero Andronico – premio nazionale di poesia, narrativa e fotografia 2013 a Roma al diploma di merito Premio Osservatorio 2013 di Bari per arrivare al riconoscimento come Dama dell’Arte – Premio Federico II 2015 e al Premio Speciale Antonio Vivaldi nel 2015.

Le ultime vicissitudine letterarie

Stefania Meneghella ha collaborato come autrice nell’e-book Pendolibro 2014. Nel 2015 fonda il sito Kosmo Magazine dove si occupa delle sezioni riguardanti scrittura, interviste e libri. Sono numerosi i suoi contributi riguardanti personaggi dello spettacolo e della letteratura come Antonella Ruggiero, Ugo Dighero e l’étoile del Teatro alla Scala Sabrina Brazzo. Vi sono poi gli scrittori Valeria Benatti e Andrea De Carlo e le star internazionali Peter Cincotti, Dami Im, Zoe.

Stefania Meneghella, scrittrice in erba

Il 2015 è stato un anno decisamente importante per Stefania Meneghella. Ha partecipato come autrice di alcuni componimenti alla raccolta poetica Tracce pubblicata dalla casa editrice Pagine. Nel 2016 vede la luce il suo primo romanzo Silenzi Messaggeri, basato sulla particolare vicenda sentimentale e umana dei due protagonisti Jamie e Schlomo. Edito dalla Albatros, questo volume è stato recensito da autorevoli critici letterari come il docente universitario Gianfranco Longo e la Baronessa Elisa Silvatici. Intanto s’interessano della sua produzione importanti testate giornalistiche e trasmissioni televisive tra cui Se Scrivendo – Speciale Bookshelf e 10 libri. E se l’adagio dice che se son rose fioriranno, non c’è dubbio che le premesse di Stefania Meneghella sono promettenti.


Simone Morichini

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