Intervista a cura di Claudia Martinenghi per La voce del Paese/Noicattaro Web

È di Noicattaro la giovanissima scrittrice Stefania Meneghella, autrice del romanzo introspettivo “Silenzi Messaggeri”, edito lo scorso Maggio 2016 dalla casa editrice “Albatros”, ed ultimamente apparsa nel programma in onda su Rai1 condotto da Gigi Marzullo, “Mille e un libro”. Le abbiamo rivolto qualche domanda, per conoscere meglio lei, il suo romanzo ed i suoi obiettivi.

Di cosa tratta il suo libro, “Silenzi Messaggeri”?

La storia che racconto nel libro è tratta da un episodio di violenza familiare, avvenuto realmente e dal quale ho preso spunto, dando poi libero sfogo alla mia fantasia, così da crearne un romanzo. I protagonisti sono Jamie e Shlomo, due ragazzi che vivono in luoghi diversi, fanno parte di due mondi diversi, ma accomunati da un passato difficile: lei vittima di violenze, lui reduce dalla morte del padre. I due ragazzi nel corso del romanzo si incontrano solo una volta e, pur essendo attratti l’uno dall’altra, non si rivedranno mai più. L’unico rapporto che avranno sarà tramite il loro legame epistolare. È un legame fatto di silenzi, non amoroso vero e proprio, attraverso il quale si costruiscono un mondo, completamente diverso dalla realtà, dal caos in cui vivono, e grazie a questo legame riusciranno a superare i loro ostacoli.

Come descriverebbe il suo romanzo?

É un libro introspettivo, che tratta di psicologia, del flusso di coscienza: ho inserito alcune nozioni tratte dal mio corso di studi in Scienze del Servizio Sociale. Dal libro emerge la condizione di depressione di due ragazzi giovani, che vivono la vita incentrata sul passato, non sul presente; l’unico presente che conoscono è quello che li lega.

Sabato 13 Maggio è apparsa nel programma di Gigi Marzullo, “Mille ed un libro”…

È stata davvero una sorpresa. Sono stata contattata tramite Facebook dal casting del programma, tanto che inizialmente credevo si trattasse di uno scherzo. Così non è stato; quindi mi sono recata presso la sede Rai di Bari, dove ho registrato un videoclip di qualche minuto, in cui presento il mio romanzo. Il videoclip è stato poi mandato in onda durante la trasmissione.

Ha dedicato il libro alla sua famiglia. Perchè?

Nel libro tratto molto la dicotomia tra silenzio – caos, tra bene – male, ponendo l’attenzione sulla necessità di riflettere molto su se stessi, dimensione lontana dal caos in cui siamo catapultati: è questo uno dei valori che la mia famiglia mi ha insegnato, e per questo sarò loro sempre grata.

Quali sono gli autori cui si ispira?

Sicuramente il mio mito letterario è Virginia Woolf, ed infatti il mio stile di scrittura di ispira al suo, essendo introspettivo e dando importanza all’analisi psicologia del personaggio. Per quando riguarda la letteratura contemporanea, invece, apprezzo molto Erri De Luca ed Alessandro Baricco.

Quali sono i suoi prossimi obiettivi?

Il prossimo luglio conseguo la laurea triennale in Scienze del Servizio Sociale; sicuramente continuerò con gli studi. Per quanto riguarda il libro, invece, ne continuo la promozione: mercoledì 17 sono stata a Cosenza, presso la libreria Mondadori, per una presentazione, mentre ad Aprile sono stata a Roma, presso le Sale del Bramante. Sono in programma altre due presentazioni a Giugno, nuovamente a Roma. Inoltre, è già in progetto la stesura di un nuovo libro.

Ha mai pensato di mollare, di gettare la spugna?

Sicuramente ciò che faccio è impegnativo, però questo è il modo di dimostrare che noi giovani non siamo oziosi, svogliati, e che se davvero vogliamo, riusciamo ad ottenere i risultati sperati. Certo, spesso sacrifico molte cose, magari evitando anche di uscire: ma non potrei mai fare a meno della scrittura; senza lei non vivrei.

 

Claudia Martinenghi


(CLICCARE QUI PER LEGGERE LA FONTE)